
Motivazioni e premesse
"www.aspromonte@liberaMente.it" è un Progetto di educazione ambientale e per il recupero delle risorse, che parte dal basso, dal mondo della scuola e mira a stimolare un'adeguata attenzione da parte degli studenti e delle loro famiglie verso le problematiche del territorio. Finalizzato alla valorizzazione delle risorse del Parco Nazionale dell'Aspromonte nasce dall'esigenza di attivare un processo, che coinvolga il mondo della scuola nella sua totalità. Essa, difatti, può svolgere un ruolo decisivo rispetto all'affermazione di un modello di relazioni sociali che riconsideri i valori di un rapporto equilibrato con la natura e l'ambiente, inteso come complesso universo nel quale interagiscono patrimonio naturalistico, storia, cultura e tradizioni
Avviato nell'anno scolastico 1999/2000 per iniziativa di sei Istituti Superiori della provincia di Reggio Calabria, "consorziati con l'Ente Parco, ha coinvolto, nelle attività programmate e realizzate, non solo gli studenti e le loro famiglie ma anche Istituzioni, personalità della cultura calabrese, ricercatori ed Associazioni che operano nel campo delle politiche ambientali e sociali. Il lavoro svolto, di ricerca, di analisi e d'intervento, ha consentito ai ragazzi che vi hanno partecipato di scoprire l'enorme patrimonio ambientale di cui dispone la nostra terra, stimolandoli ad immaginare come esso possa essere recuperato, a fini socio-produttivi, nel pieno rispetto del suo equilibrio.
Strumenti e mezzi
Strumenti e mezzi d'attuazione del Progetto sono da considerare non solo le attrezzature, i materiali e le tecnologie di cui dispone ciascuna Scuola, oltre ai supporti didattici tradizionali, ma, soprattutto, le possibilità di scambio delle informazioni, di comunicazione in tempo reale e di condivisione dei percorsi e delle esperienze.
L'impegno che in questa direzione gli Organi Collegiali devono quindi assumere è quello di rendere possibile e facilitare tutto ciò, mettendo a disposizione risorse, strutture e spazi fruibili.
Il sito su "word wide web" del Progetto, messo a punto lo scorso anno, dovrà poter diventare area di consultazione, di informazione e di scambio anche utilizzando forme e modalità interattive.
Attività collaterali
La complessità del Progetto, la sua caratteristica di "Progetto di rete", i soggetti che esso coinvolge al di fuori dell'ambito scolastico e la sua piena aderenza ai principi dell'autonomia richiedono, da parte dei docenti coinvolti, non solo capacità di coordinamento ma, soprattutto, un impegno attivo teso a ricercare e perseguire possibili percorsi comuni a più discipline ed ad ambiti diversi.
Le attività punteranno, quindi, a sostenere questo impegno ed a facilitare, nei confronti dei ragazzi, un approccio più concreto ad una sempre più consapevole formazione multidisciplinare.
Queste le principali attività auspicabili:
Iniziative, proposte nell'ambito del Progetto, dalle Scuole, dagli Enti e dalle Istituzioni;
Obbiettivi
Questi gli obiettivi individuati nel corso del primo anno di attività:
Durante la prima fase del Progetto sono emerse alcune realtà verso le quali si è ritenuto possibile costruire una serie di iniziative che potessero, da una parte, sperimentare sul campo le competenze e le specificità di ognuna delle scuole coinvolte e, dall'altra, costruire ipotesi di intervento reale sul territorio.
La più significativa tra queste è stata ritenuta l'ex base militare americana di Monte Nardello, per le sue caratteristiche logistiche e per il valore simbolico che negli anni della guerra fredda ha assunto. Essa si presta ad interventi che ne recuperino pienamente l'area alla "cultura della pace".
L'idea forza, divenuta poi terreno di ricerca, di confronto e di sperimentazione didattica é la sua riconversione per la realizzazione di un "laboratorio ambientale aperto" immerso nel cuore del Parco che possa ospitare studenti e ricercatori, di ogni parte del mondo, interessati a vivere esperienze di studio-lavoro sulle problematiche ambientali.
Iniziative
Queste le iniziative realizzate nel corso del primo anno di attività:
La valutazione dell'azione svolta consente di ritenere fondamentale il ruolo che la scuola può assumere, come soggetto attivo, non solo nelle dinamiche scolastiche ma anche nei processi di conoscenza e di valorizzazione delle risorse umane ed ambientali del territorio. Le sollecitazioni ricevute da parte di nuovi soggetti istituzionali e sociali, che si riconoscono negli obiettivi del Progetto, rappresentano inoltre un forte stimolo a proseguirne l'attività per il secondo anno.
SENTIERO "ASPROMONTE LIBERAMENTE"
Tratto compreso tra
la ex-base USAFi di Monte Nardello, la località Menta Cavaliere,
sino alla base della Diga sul fiume Menta
Partiamo
Partiamo lungo un sentiero sterrato in prossimità del bivio che dalla strada, Tre Limiti – Montalto, conduce verso la ex-base USAF di Monte Nardello, la località sulle mappe è indicata come Nardello I, siamo a 1705 mslm. Sulla sinistra della strada che conduce alla base, prende inizio un sentiero che percorreremo per circa 200 metri, al suo termine incontreremo, sulla nostra destra, l’area pic-nic di Nardello I.
In basso alla zona, percorrendo un sentiero che piega sulla destra, ci sono due serbatoi d’acqua che in precedenza alimentavano la base tramite l’uso di una pompa che oggi non c’è più.
Superata l’area pic-nic, proseguiamo in direzione di Montalto e, subito dopo, sulla destra incontriamo il vecchio sentiero che consente di tagliare una curva che termina in coincidenza di una staccionata in legno con uno strano accesso utile ad impedire il passaggio delle vacche. Percorrendo questo sentiero che costeggia la strada asfaltata che porta a Montalto incontreremo, dopo circa 500 metri una strada sterrata più grande, è la strada che ha inizio in corrispondenza della sbarra di Nardello I. Immediatamente dopo, sulla destra, notiamo un bivio; prendendo a destra si scende verso il Passo di Rotilio, sulla sinistra verso il Passo del Lupo in direzione della località Menta-Cavaliere. Noi prendiamo a sinistra. Dopo mezzora di cammino arriviamo in un ampio prato, siamo al Passo del Lupo, il torrente di fronte è il Rotilio. Noi proseguiamo sul lato destro del torrente. Dopo circa 10 minuti arriviamo ad un pianoro, occorre attraversare il torrente, passando sul suo lato sinistro. Il sentiero sale verso un piccolo serro, poi riscende, si incontra un punto panoramico lungo la vallata del torrente. Da quando abbiamo superato il torrente Rotilio non siamo più in località Nardello bensì in quella di Menta-Cavaliere. Arriviamo su di un ampio pianoro e qui la strada si divide, noi prendiamo sulla sinistra, in direzione destra poco dopo la strada muore. Continuiamo lungo la strada ed arriviamo in un punto panoramico da dove si riconosce la località vicino il Passo di Rotilio e le cime di Cacciadiavoli e l’Acqua di Papuzzi. Arriviamo poco dopo in un piccolo "vadduneddu" ed attraversiamo un ruscello. Dopo meno di un’ora e mezzo di cammino incrociamo la strada che da Acquafredda scende verso "U margiu ru cavaleri", 700 metri prima del bivio segnato da un grande abete bianco. Prendendo a sinistra si ritorna verso la strada asfaltata all’altezza dell’ingresso di Menta-Cavaliere, sulla destra rimane la località "u margiu ru Cavaleri" e, quindi, Contrada Telegrafo.
Proseguendo sulla destra a 1595 mslm incontriamo un grande abete bianco ed un bivio che sulla sinistra scende verso un affluente del torrente "Giufa’", noi proseguiamo diritto. Dopo circa 1 Km, a 1620 mslm c’è un bivio che sulla destra conduce verso il torrente "Rotilio" noi andiamo a sinistra, in direzione "du Margiu du Cavaleri". Incontriamo una pietra di colore rosso che segna il limiti tra il Parco Nazionale della Calabria ed il comune di Roghudi. Arrivati a 1600 mslm siamo sul Piano del Cavaliere dove c’è un’antenna simile a quella che incontreremo a Cacciadiavoli, il panorama è bellissimo. Questo luogo prende il nome di "Contrada Telegrafo". Riprendiamo il sentiero scendendo sulla sinistra del pianoro al limite del bosco di faggi. Da questo piano sulla sinistra si vede la cima di "Acquafredda", di fronte in primo piano ci sono i "Piani di Lia" e all’orizzonte i "Piani di Bova", sulla destra rimane "Cacciadiavoli". Prendendo il sentiero sull’estrema sinistra del pianoro occorre seguire lo spartiacque o serro per scendere fin giù verso la base della diga, alla confluenza del torrente Giufà con il torrente Menta. Questo è un tratto scosceso, dove la traccia del vecchio sentiero è appena visibile.
Dalla Diga sul fiume Menta alle Cascate di Maesano
Arrivati in fondo siamo alla confluenza dei torrenti Giufà e Menta, sotto lo sbarramento della Diga sul fiume Menta. Qui occorrerà realizzare un ponte per superare la fiumara Giufà e prendere il sentiero che porta giù verso le Cascate. Dopo circa un centinaio di metri incontriamo il bivio che sulla sinistra sale verso i "Chiani di Lia" e sulla destra scende verso le Cascate. Il sentiero che seguiamo a destra non ha bisogno, nel primo tratto, di alcuna manutenzione, forse un pò di pulizia da arbusti e cespugli. Tutto ciò è vero sino a quando non si arriva in basso, dopo aver attraversato un prato in discesa sino a trovare un grande abete bianco. Da qui inizia uno stretto sentiero che, mantenendosi sul lato sinistro, conduce ad un punto panoramico dal quale è possibile osservare i tre salti della fiumara. Lungo questo tratto di sentiero si dovranno realizzare opere di contenimento del terreno, recuperare o realizzare sorgive d’acqua, impiantare passamano in legno di castagno. Occorre valutare attentamente gli interventi a causa della natura rocciosa del luogo. Dal punto panoramico si potrà raggiungere il letto della fiumara percorrendo uno stretto sentiero lungo il quale dovranno prevedersi passamano e gradoni. Arrivati alla fiumara dovremo scendere sulla sinistra per poco meno di un centinaio di metri per arrivare al punto nel quale realizzeremo un ponte in legno per l’attraversamento. Quest’ultimo tratto andrà tracciato e realizzato per intero, oggi non esiste alcun percorso che scenda lungo il lato sinistro del torrente.
Dalle Cascate al bivio Serro Sgarrone-Scapulella
Il ponte da realizzare abbisogna di castagnole di almeno 6 metri di lunghezza. Oltre il ponte, sul lato destro del torrente, andrà tracciato il sentiero. Gli interventi da realizzare saranno: gradoni, passamano, opere di contenimento del terreno. Un po’ più in su, oltre il pianoro di "Occhi belli" occorrerà ripulire il sentiero da arbusti e probabilmente occorrerà ritracciare parti del camminamento sino ad arrivare alla vecchia teleferica. Dal punto panoramico che incontriamo superato il luogo dove una volta esisteva la teleferica, sino al bivio Serro Sgarrone-Scapolella non vi è da prevedere alcun tipo di intervento.
Dal bivio Serro Sgarrone Scapulella al Passo di Rotilio
Dal bivio Serro Sgarrone-Scapolella per raggiungere il casello forestale dei "Chiani di Salo" occorre percorrere un sentiero lungo il lato sinistro della strada asfaltata in direzione di Gambarie.
Dopo 150 metri dal casello dei "Chiani di Salo" inizia il sentiero che dal casello conduce sulla collina di Cacciadiavoli. Siamo in prossimità di un traliccio dell’ENEL lungo il lato destro della strada andando verso Gambarie. Questo tratto inizia con una piccola salita che sfocia in un pianoro nel quale c’è il tronco di un grosso abete caduto. Sulla destra del pianoro si scorgono la ex base USAF e la cima di Montalto. Dopo circa 15’ arriviamo ad un secondo pianoro, si vede la base e Montalto, siamo a Cacciadiavoli a 1681 mslm. Nel pianoro si individua un bivio, sulla sinistra si scende verso la strada asfaltata, sulla destra dopo aver percorso circa 50 metri si raggiunge un terzo pianoro dove c’è un’antenna televisiva recintata, il panorama è bello ed uguale ai precedenti. Don Mico ci fa notare che per raggiungere la cima di Cacciadiavoli abbiamo abbandonato il vecchio sentiero, scendiamo, quindi, sul lato sinistro e dopo una cinquantina di metri incontriamo un vecchio abete di grosse dimensioni, siamo vicinissimi alla strada asfaltata. La distanza che abbiamo coperto partendo dal traliccio dell’ENEL dei Chiani di Salo, misurata percorrendo la strada asfaltata è di 1,2 Km. Il bivio del Brigante che scende verso Roccaforte è a 600 metri dal traliccio e di conseguenza a 600 metri dal punto di arrivo di questo primo tratto sotto Cacciadiavoli.
Dal punto d’arrivo del sentiero sul lato destro della strada asfaltata, occorre percorrere circa 50 metri sino ad un luogo chiamato "La Manu di Maddà" (un abete bianco con un ramo a forma di mano). Lungo questo nuovo tratto di sentiero, dopo circa 500 metri giriamo verso destra, siamo all’altezza del bivio che scende verso Bagaladi chiamato la "Cruci i Romeo" in località "Testa dell’Uomo".
Il sentiero dopo aver piegato sulla destra ritorna decisamente verso sinistra e ci riporta in direzione della strada asfaltata. Poco prima di arrivarci il sentiero piega verso destra in un tratto in leggera discesa e da qui, sino alla salita verso l’"Acqua di Papuzzi", corre parallelamente e vicinissimo al lato destro della strada asfaltata.
Percorrendolo dopo circa 200 metri si incontra un tratto in salita, (siamo ad 1,5 Km lontani da Cacciadiavoli), dopo cinque minuti siamo in cima all’"Acqua di Papuzzi". Da questo punto inizia uno stretto sentiero che scende, seguendo lo spartiacque, fino al Passo di Rotilio, il vecchio tracciato è a tratti poco visibile ed andrebbe ridisegnato. Arrivati al Passo di Rotilio vi è la confluenza della fiumara Menta-Piscopio e del torrente Rotilio. Qui andrà realizzato un ponte in castagnole, presumibilmente con castagnole di 6 metri di lunghezza.
Dal passo di Rotilio alla ex-base USAF di Monte Nardello
Attraversata la fiumara Menta-Piscopio inizia, lungo lo spartiacque, il sentiero che sale verso la località "Placa". Si notano vecchi pali di castagnole e del fil di ferro che delimitano il sentiero. Inizialmente il tracciato è ben visibile e consente di raggiungere un’ampia strada sterrata che conduce fino a Nardello 1. Continuiamo a salire, incontriamo un bivio che sulla destra scende nella vallata del Torrente Rotilio, alle nostre spalle si intravede la nuova strada perimetrale del bacino idrico della diga sul Menta. Salendo incontriamo un bivio, prendiamo a destra verso un pianoro da cui Alessio ha visto l’aquila. Siamo a 1615 mslm. 30 metri più avanti incontriamo un secondo bivio che, sulla destra scende verso il torrente Rotilio, noi andiamo diritto. Poco più in su incontriamo un pianoro. Questa zona fa ancora parte del Serro di Nardello. Siamo a 1655 mslm, dietro di noi, sulla nostra sinistra rimane il torrente Rotilio che ha la sua origine nella zona di Menta Cavaliere e confluisce, nella zona che prende il nome di "Passo di Rotilio" nella fiumara Menta-Piscopio. Di fronte, al di là della fiumara c’è Cacciadiavoli, si vedono i tralicci della luce che scendono sulla sinistra verso i "Chiani di Salu" identificati dalla presenza di una macchia di colore verde scuro di pini e, quindi, la Diga sul Menta. Siamo a due ore di cammino dalla base. Poco più avanti c’è ancora un nuovo bivio, sulla destra si sale verso una collinetta, siamo a 1690 mslm, noi proseguiamo diritti. Ancora 200 metri più avanti si incontra un nuovo bivio sulla sinistra a ore 11.00, da lì si raggiunge il torrente Ciapparuzzu. Sulla nostra sinistra scende il Torrente Ciapparuzzu. Pochissimo dopo c’è un pianoro sulla sinistra, siamo a 1685 mslm e si intravedono i radar della base di Monte Nardello. Dopo circa 1 Km c’è un nuovo bivio, si riconosce la presenza di un palo privo di cartello, la strada di destra muore dopo poco, noi prendiamo il sentiero di sinistra, siamo a 1695 mslm. Continuiamo a salire verso la località Nardello 1, dopo 150 metri incontriamo un ultimo bivio. Andando a destra si va verso la località Placa da cui si prende un sentiero che va verso "U Margiu du Cavaleri", è il sentiero che inizialmente abbiamo percorso per scendere verso il "Passo del Lupo", noi proseguiamo diritto e pochi metri dopo, sulla nostra sinistra, incontriamo l’ultimo tratto del sentiero "Aspromonte LiberaMente" che ci riporterà sino alla ex-base USAF di Monte Nardello.
GRAZIE PARCO! Questo succede dove prevale la natura!
"www.Aspromonte@LiberaMente.it" è un Progetto di Educazione ambientale e per il recupero delle risorse che parte dal basso, dal mondo della scuola ed è finalizzato a stimolare crescita culturale e consapevolezza negli studenti e, conseguenzialmente, nella gente della nostra terra, promuovendo un’esperienza nuova: riappropriarsi del territorio per reinventarsi un rapporto con una natura da tutelare e da valorizzare come risorsa, favorendo uno sviluppo ecosostenibile, secondo la ns. naturale vocazione, superando la contraddizione di vivere in un paradiso naturale e conoscerlo solo attraverso i media.
L’obiettivo di questa terza fase del progetto, per la manutenzione di un sentiero, non ha rappresentato soltanto un momento di aggregazione per un intervento su un territorio qualunque, ma ha assunto particolari significati di rilevanza politica e culturale.
È importante, sottolineare, che in tale contesto si stanno sperimentando, tra l'altro, le prime azioni dell’autonomia scolastica con Istituzioni Scolastiche che, in rete, lavorano su un unico progetto relazionandosi con Enti ed Associazioni in una logica di sperimentazione didattica sul territorio e per il territorio con obiettivi sì, di crescita umana, culturale e professionale, ma anche ricercando possibilità di creare ed ipotizzare posti di lavoro e quindi di prospettive per i nostri giovani disoccupati.
Il "Campo di Lavoro" si è svolto nel periodo dal 17.7 al 31.7.2000, presso Monte Nardello nel comune di S.Stefano in Aspromonte, le cinque Scuole impegnate nel suddetto progetto (ITIS "A.Panella" di RC, ITC "L.Repaci" di Villa S.G., Liceo Artistico "M.Preti" di RC, I.S.A. "M.Guerrisi" di Cittanova e l’I.P.S.S.A.R. "G.Mottareale" di Villa S.G.) con una sponsorizzazione anche dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, dei Comuni di Santo Stefano in Aspromonte e di Sant’Eufemia in Aspromonte, dell’APT di Reggio Calabria, dell'AFOR, dell'Associazione "Libera" Coordinamento della Locride, della Cooperativa "Ethnos", degli Scouts d'Europa con la qualificata presenza dello SCI (Servizio Civile Internazionale) ed insieme a diversi altri Enti ed Associazioni che hanno collaborato con noi per raggiungere gli obiettivi sociali e culturali preposti. Obiettivo del "Campo" è stato il ritracciare un sentiero esistente di circa 30 Km nelle zone più suggestive dell’Aspromonte, pulirlo, rinforzarlo nelle zone franose e dotarlo di segnaletica, secondo le norme internazionali.
Ora che anche quest’ultimo obiettivo è stato raggiunto al meglio, può essere il momento di tirare le somme e fare le dovute riflessioni su un anno di attività che ha segnato positivamente la vita di molti nostri giovani ma che ha lasciato ampie soddisfazioni in noi docenti.
Alcune tappe del progetto:
Tutto questo assume sicuramente un significato rilevante per delle Scuole che per la prima volta sperimentano in rete l’autonomia scolastica. Ancora di più assume significato per l’Ente Parco che ci ha sponsorizzato e che ha visto fruttare una cifra insignificante del suo bilancio in questi concreti risultati, altrimenti raggiungibili con cifre almeno dieci volte superiori.
Ma come qualcuno di noi docenti, a nome di tutti, ha detto, tutti questi risultati rappresentano per noi "incidenti di percorso", ovvero, tali risultati, nulla togliendo alla loro importanza, rappresentano per noi docenti degli obiettivi secondari o meglio il mezzo per raggiungere l’obiettivo primario e sociale dell'educazione e della formazione: la crescita, umana, sociale, culturale e per la riappropriazione di un’identità di uomo che si confronta con la propria bellissima terra, la rispetta, la valorizza, la difende dall'idiozia degli ignoranti e dagli interessi dei prepotenti e ne utilizza le risorse per il futuro proprio e preservandole per le prossime generazioni. Ebbene noi ci siamo confrontati con questo, in questo abbiamo creduto e con questo ci siamo sentiti forti e pieni di energia positiva che ha contagiato i giovani, studenti e volontari, con i quali ci siamo sentiti tutt’uno nelle difficoltà e nelle soddisfazioni.
Ora, che possiamo fare le prime riflessioni sulla conclusione del primo anno del Progetto, ci sentiamo di dire che siamo stanchi ma soddisfatti e rigenerati, è stata un’esperienza che ha segnato positivamente non solo la vita dei nostri giovani ma anche quella di noi docenti. Certo è che non sono mancati quelli che noi chiamiamo i "barbagianni nascosti negli alberi" pronti a criticare da lontano senza confrontarsi e senza proporre nulla di alternativo, come non sono mancati gli enti che invece di incoraggiare il volontariato lo hanno snobbato o preso in giro, ma tutto questo non ci ha scalfito neanche un poco, tanto eravamo presi dalla nostra voglia di stare insieme per costruire un futuro migliore proprio a dispetto di tali "barbagianni".
Ad esempio, una domanda che ci pare legittima è: Perché attaccare il Progetto in maniera così infantile e pretestuosa, contrapponendo un centro sportivo ad un Laboratorio Ambientale così coerente con le finalità del Parco, quando le due idee non sono incompatibili?. L'Ente Parco potrebbe concedere la fruizione dei locali e degli spazi alle Scuole nel periodo invernale ed ai gruppi sportivi nel periodo estivo.
Ed ancora, perché preoccuparsi di 30 km di sentiero già esistente ma ora recuperato dai volontari, in 15 giorni!, alla fruizione degli amanti della montagna quando un Parco esiste perché la gente lo viva e ne goda considerandolo un'occasione di sviluppo e di lavoro? Ed inoltre, risulta vero lo stanziamento di centinaia di milioni per la sentieristica? Ed in questo caso, non assume un grande valore il fatto che in maniera del tutto volontaria decine di studenti abbiano operato gratuitamente e correttamente su questo terreno?
È importante, comunque, sottolineare come non sono mancati Enti, tra cui il Comune di S.Stefano in Aspromonte ed il Comune di S.Eufemia d’Aspromonte (che con entusiasmo è stato uno dei principali artefici per la realizzazione del Campo Internazionale di Lavoro su Monte Nardello territorio che, tra l'altro, non ricade nella sua giurisdizione) che si sono relazionati col Progetto con correttezza ed attenzione
Il Campo Internazionale di Lavoro su monte Nardello è stata sicuramente l’esperienza più forte di tutto il Progetto. Il vivere per 14 giorni in comunità con i nostri giovani e i rappresentanti di tutti i giovani delle più disparate nazionalità, ha rappresentato un momento di confronto non solo con gli altri ma anche con se stessi, con i propri limiti, le proprie debolezze ma anche la grande forza di costruire insieme una piccola cosa che rappresenta un tassello importante di un Progetto ben più ampio e significativo.
Tante sono state le difficoltà per organizzare, allestire e gestire il campo, tanti sono stati i sacrifici di noi docenti perché ai ragazzi nulla venisse a mancare, soprattutto nella sicurezza e nella logistica. Infatti, non sono mancati gli incidenti prevedibili come il morso di una vipera ad un giovane inglese, ma come da manuale il caso si è risolto con la piena riabilitazione del giovane solo dopo due giorni. Quest’ultimo è stato l’unico incidente sia nel lavoro che nella vita sociale di tutti i giorni, il resto, nonostante la mancanza di regole rigide e di un leader del campo (non c’è n’era bisogno), tutto è andato come in una vera comunità reale dove solidarietà e affetto sono stati i sentimenti dominanti. La parte più traumatica, purtroppo, è stata il momento della partenza, lacrime a fiumi e abbracci stretti di alcuni minuti hanno dominato la scena, quegli occhi lucidi, pieni di splendore e di riconoscenza avrebbero commosso anche il più indurito rinoceronte di noi docenti, ed è questo un motivo sufficiente per dimenticare qualsiasi sacrificio o impegno ed affermare senza esitazione: "ne valeva veramente la pena !"
Villa San Giovanni, 5.8.2000 I docenti referenti del Progetto "www.Aspromonte@LiberaMente.it"
Mozione a sostegno del progetto di educazione ambientale
presentata al V° Campo Nazionale Antimafia
Polsi - Settembre 2000.
La rete di scuole di seguito elencate: ITIS "A.PANELLA" di Reggio Calabria, ITCS "L.REPACI" di Villa San Giovanni, LICEO ARTISTICO "M.PRETI" di Reggio Calabria, ISA "M.GUERRISI" di Cittanova, IPSSAR di Villa S.G. e IPSAA "G.MOTTAREALE" di Reggio Calabria ha organizzato, sin dall'inizio dell'anno 2000, in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte e con lo S.C.I. (Servizio Civile Internazionale), un Progetto di Educazione Ambientale denominato "Aspromonte LiberaMente".
L'ex base USAFi di Monte Nardello è stata abbandonata già dal 1993 e ha subito, da allora, continui atti vandalici. Sempre incustodita, ha suscitato l'interesse degli alunni della "Rete" di scuole che insieme ai loro presidi ed insegnanti hanno elaborato una ipotesi progettuale di recupero del luogo. Attualmente il progetto è nella fase di studio di fattibilità ed il suo sviluppo è aperto ad ogni contributo che consenta di migliorarne le caratteristiche nei termini di ecosostenibilità.
Quasi contemporaneamente l'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte inoltrava richiesta per acquisire l'area dell'ex base Usaf al territorio del Parco Nazionale.
Dopo le iniziative sviluppate dalla "Rete" di scuole, dopo anni di silenzio e disinteresse, nell'ultimo periodo, non sono mancati alcuni spunti di polemiche e comportamenti contrari al progetto:
A fronte di tutto ciò, le scuole coinvolte nel progetto, intendono lanciare un appello alle forze politiche, sociali e culturali, nazionali e locali, affinché si attivino tutti i passaggi e le iniziative necessarie ad impedire che la base venga messa in vendita.
Si vuole, infatti, che il Ministero della Difesa conceda, all'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, in comodato d'uso o a costi contenuti, l'uso della base.
Questo rappresenterebbe il primo passo di una iniziativa che vedrebbe coinvolti, successivamente, tutti i soggetti che "vivono" ed operano in Aspromonte. Questa soluzione consentirebbe, in un futuro prossimo, la definizione di un programma utile a far diventare la base un vero e proprio "laboratorio ambientale" con annessa struttura ricettiva, capace di essere fruito, dalle scuole e da associazioni e gruppi sociali. Una iniziativa che consentirebbe la conoscenza e la fruizione delle risorse ambientali del nostro territorio sia a livello locale, nazionale sia in dimensione europea.
Polsi (RC) 23.09.2000
Le scuole del progetto "Aspromonte Liberamente"
Giorno 16 dicembre 2000 si è svolta presso l'ITCS "Leonida Repaci" di Villa S.Giovanni l'Assemblea Generale delle scuole aderenti al Progetto "Aspromonte Liberamente" riunite per dare l'avvio alle attività del secondo anno.
Appare evidente, nonostante una richiesta formale parte anche di un'interpellanza parlamentare dell'acquisizione dei luoghi per un uso sociale, anche tramite l'Ente Parco, la non volontà di dare risposte compatibili e coerenti con le declamate enunciazioni di valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali e delle richieste delle istituzioni scolastiche avanzate, sostenute da migliaia di cittadini.
Nell'ambito del suddetto incontro si è venuti a conoscenza, tramite una comunicazione informale dell'Ente Parco, dell'invio di un fax da parte della Prefettura di Reggio Calabria che precisa che il Ministero della Difesa, che ha posto in vendita l'area dell'ex base USAFi di Monte Nardello ha indicato una scala di priorità che prevede, rispettivamente, la possibilità di acquisizione dell'area della ex-base da parte di: Comune di Roccaforte del Greco, Provincia di Reggio Calabria, Regione Calabria.
La quarta opzione prevede la possibilità di acquisizione da parte di una società privata, probabilmente, operante nel campo delle telecomunicazioni.
A fronte di tutto questo l'Assemblea ribadisce :
Villa S.Giovanni: 16/12/2000
L'anno della conoscenza
Da una puntuale e circostanziata valutazione di tutte le iniziative realizzate nel primo anno di attività sono emerse le condizioni utili alla reale fattibilità del Progetto. Sorge, pertanto necessaria, l'esigenza di stimolare l'approfondimento delle tematiche, l'accrescimento di capacità tecnico-scientifiche e operative per l'individuazione delle dinamiche, tese alla esecutività dello stesso, attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le risorse umane disponibili . Diventa indispensabile, quindi, potenziare la rete di relazioni e collaborazioni con Enti, Organizzazioni ed Associazioni al fine di arricchirne i contenuti e definire passaggi istituzionali, competenze , ruoli e percorsi operativi.
Con l'intervento, nel secondo anno di attività, si affronteranno tematiche riconducibili ad una maggiore e migliore conoscenza del territorio e alla valorizzazione di tutte le sue risorse, culturali, artistiche, economiche e naturalistico-ambientali mirando a:
L'articolazione del programma di attività previste per l'anno in corso può essere graficamente così rappresentata:
Modello organizzativo attività e obiettivi generali del Progetto
Le attività condivise da tutte le Istituzioni scolastiche coinvolte saranno:
A. Stage di conoscenza ed informazione per l'avvio delle attività del secondo anno
Considerato che gli obiettivi da perseguire, già contenuti nel programma triennale presentato lo scorso anno, riguardano cinque aree tematiche inerenti: l'Ambiente, l'Economia, la Storia, la Cultura e l'Antropologia dell'Aspromonte e delle persone che in esso vivono, si avvieranno le attività del secondo anno del Progetto con la realizzazione di uno stage di studio che coinvolgerà tutti i ragazzi ed i loro docenti.
Lo stage, che si terrà in località Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte nel periodo che va dal 5 marzo all'11 marzo 2001, avrà la duplice valenza di essere momento di forte socializzazione e di approfondimento delle tematiche generali su menzionate.
I docenti referenti hanno il compito di organizzare le adesioni degli studenti sulla base degli interessi, degli impegni e delle attività previste durante le giornate seminariali.
Tutte le attività saranno articolate nell'arco dell'intera giornata utilizzando le ore antimeridiane per:
Tali attività si svolgeranno, prevalentemente, in spazi esterni (es.: sede dell'Ente Parco, Comunità Montana, centro Corpo Forestale delle Stato, ecc.). Per gli spostamenti logistici si auspica la disponibilità dei mezzi degli Enti coinvolti. Per ciò che concerne le attività pomeridiane si prevede di realizzare momenti di approfondimento delle tematiche anche attraverso l'utilizzo di supporti audiovisivi e multimediali.
B. Attività di studio e ricerca all'interno delle singole scuole tendendo all'elaborazione di realizzazioni comunicabili e di risultati di sintesi come risulta dalle schede tecniche dei soggetti.
Nel periodo successivo allo stage le scolaresche, coinvolte nel Progetto, opereranno all'interno delle proprie Scuole, e/o coordinandosi con le altre, per ciò che concerne il perseguimento di obiettivi e/o realizzazioni comuni.
In tale fase sono da prevedere momenti di incontro, anche assembleari, coordinati dai Docenti referenti e finalizzati a consentire lo scambio di idee, creazioni, intuizioni ed indirizzati alla valorizzazione del lavoro collaborativo ed in rete.
Sarà cura dei Docenti referenti provvedere a forme e modalità che attivino ambiti di lavoro multidisciplinare e di acquisizione "orizzontale" di conoscenze, competenze e capacità.
A supporto, di tale momento progettuale, i ragazzi avranno la possibilità di utilizzare servizi di comunicazione telematica quali: posta elettronica, chat, instant messenger e videoconferanza. É attivato uno spazio sul "world wide web" da utilizzare come luogo virtuale di riferimento per aggiornamenti e per la condivisione di documentazione sotto forma di testi, immagini, animazioni, video e suoni.
C. Campo di Lavoro Internazionale (in collaborazione con il Servizio Civile Internazionale)
Per la realizzazione del Campo di Lavoro Internazionale, che lo scorso anno, oltre ad aver avuto consensi e riconoscimenti sia dalle autorità dell'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte che dai sindaci dei comuni limitrofi e dalle popolazioni, ha offerto agli studenti un'opportunità di scambio culturale ed umano di altissima valenza formativa, si possono, in questa fase ipotizzare quattro alternative:
Premesso che il valore di un progetto si misura dalla sua capacità di attrarre partecipazione ed interesse e, nel caso specifico di progetti che coinvolgono il mondo della scuola, dai risultati e dalle ricadute d'ordine educativo-formativo oltre che etico-morale, il coinvolgimento attivo sia di gruppi-classe che di enti, organismi, gruppi ed associazioni, che condividono la necessità di interventi mirati alla valorizzazione del territorio ed alla crescita civile, culturale e sociale delle nuove generazioni, rappresenta un indicatore reale di significatività ed incisività. La crescita della partecipazione, nel secondo anno di attività, non solo è da approvare ma diventa necessaria per stimolare una socializzazione ed un potenziamento più ampio dei contenuti.
Gli Istituti scolastici, gli Enti e le associazioni che hanno aderito e parteciperanno alla realizzazione della seconda annualità del Progetto risultano essere:
Modello organizzativo
E' necessario definire sia una Segreteria di Coordinamento tra la rete di Scuole, che possa anche curare e definire i termini dell'accordo di programma tra la rete e gli altri Enti coinvolti nel Progetto, che l'individuazione del Dirigente Scolastico che svolga il ruolo di Coordinatore per l'intera rete di istituti.
Risorse e piano economico
In previsione dei maggiori costi dovuti al numero di alunni coinvolti quest'anno, è necessario attivare tutte le possibili iniziative, nei confronti di Enti ed aziende, tese a recuperare risorse economiche utili ad una ottimale attuazione dell'attività prevista.
In coerenza con quelli generali individuati gli obiettivi proposti per questo secondo anno di attività sono:
Con la finalità di operare per:
Considerato che gli obiettivi da perseguire, già contenuti nel programma triennale presentato lo scorso anno, riguardano cinque aree tematiche inerenti: l'Ambiente, l'Economia, la Storia, la Cultura e l'Antropologia dell'Aspromonte e delle persone che in esso vivono, si avvieranno le attività del secondo anno del Progetto con la realizzazione di uno stage di studio che coinvolgerà tutti i ragazzi ed i loro docenti.
Lo stage, che si terrà in località Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte nel periodo che va dal 5 marzo all'11 marzo 2001, avrà la duplice valenza di essere momento di forte socializzazione e di approfondimento delle tematiche generali su menzionate.
I docenti referenti hanno il compito di organizzare le adesioni degli studenti sulla base degli interessi, degli impegni e delle attività previste durante le giornate seminariali.
Tutte le attività saranno articolate nell'arco dell'intera giornata utilizzando le ore antimeridiane per:
Tali attività si svolgeranno, prevalentemente, in spazi esterni (es.: sede dell'Ente Parco, Comunità Montana, centro Corpo Forestale delle Stato, ecc.).
Per gli spostamenti logistici si auspica la disponibilità dei mezzi degli Enti coinvolti.
Per ciò che concerne le attività pomeridiane si prevede di realizzare momenti di approfondimento delle tematiche anche attraverso l'utilizzo di supporti audiovisivi e multimediali.
Lunedì 5 marzo 2001 (ore 16:00)
ASSEMBLEA PLENARIA
Presentazione dell'iniziativa, dell'articolazione del programma e dei gruppi di lavoro. Organizzazione degli spazi operativi di comunicazione, studio e monitoraggio.
Incontro con: Sara Taviani (Servizio Civile Internazionale - Italia)
Martedì 6 marzo 2001
PRIMA AREA TEMATICA: CULTURA
L'Aspromonte raccontato dai media, aspetti sociologici, emigrazione e perdita dell'identità culturale, nuovi processi in atto
Relatori:
Mercoledì 7 Marzo 2001
SECONDA AREA TEMATICA: ANTROPOLOGIA CULTURALE E PRESENZA ANTROPICA IN ASPROMONTE
Relatori:
Presentazione di documenti audiovisivi a cura del Museo Etnografico di Palmi
La serata sarà conclusa da un incontro Etno-musicale a cura del Maestro Antonio Infantino e dello Studioso-Ricercatore Danilo Gatto
Giovedì 8 marzo 2001
TERZA AREA TEMATICA: STORIA E ARCHEOLOGIA
Relatori:
Spettacolo Teatrale "Vita e morte di Ruggieri di Risa" del gruppo "MANA CHUMA" sulla Canzone d'Aspromonte.
Proiezione di audiovisivi a cura dell'"Archeo Club" di Reggio Calabria
Venerdì 9 marzo 2001
QUARTA AREA TEMATICA: AMBIENTE COME RISORSA DA CONOSCERE E DIFENDERE
Relatori:
Proiezione di audiovisivi ed escursione, a Monte Nardello, per l'osservazione della volta celeste (a cura della Sezione Calabria del SAIT e del Laboratorio di Astronomia del Liceo Scientifico Statale "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria).
Sabato 10 marzo 2001
QUINTA AREA TEMATICA: ECONOMIA E MODELLI DI SVILUPPO
Relatori:
Nel corso dei lavori sarà presentato un audiovisivo sulla New Economy.
Durante tutte le giornate dello stage verranno realizzate, con i ragazzi, delle simulazioni di interventi di soccorso alpino sotto la guida del "Corpo Nazionale del soccorso alpino e speleologico - Delegazione Calabria - Sezione Aspromonte"
CHI SIAMO
COSA VOGLIAMO
Chiediamo a tutti i candidati alle prossime elezioni, politiche ed amministrative, di esprimere una posizione chiara e pubblica rispetto alla richiesta di riconversione dell'ex-base USAFi di monte Nardello.
Due anni di impegno costante e di partecipazione di centinaia di giovani studenti hanno "puntato l'indice" sullo stato di abbandono e di incuria in cui versano potenziali risorse fruibili nel nostro territorio.
Il Progetto AspromonteLiberaMente ha evidenziato che il caso più eclatante è rappresentato dalla ex-base USAF di monte Nardello.
Assieme agli studenti delle 12 Istituzioni scolastiche ed a varie Associazioni , della provincia di Reggio Calabria, è stato elaborato un percorso di Educazione ambientale, supportato anche dall'Ente Parco Nazionale, che sfocia nella realizzazione, in quel luogo, di un Laboratorio Ambientale aperto di dimensione europea.
In buona sostanza ciò che si vuole realizzare è uno spazio costituito da laboratori di sperimentazione (energie alternative tramite l'ENEA, monitoraggio della fauna e della flora, prevenzione antincendi, analisi e tutela del patrimonio idrogeologico), da un Osservatorio della volta celeste, con la partecipazione della Società Astronomica Italiana, e da un Centro di soccorso alpino; il tutto riutilizzando le strutture e gli spazi dell'ex-base USAF abbandonata nel 1993.
Attualmente il luogo è di proprietà del demanio militare e, quindi, del Ministero della Difesa.
Noi, da più un anno e forti di oltre 11 mila firme, chiediamo che venga smilitarizzato e dato alla Provincia di Reggio Calabria che, coinvolgendo i vari soggetti che hanno aderito all'idea di riconversione dell'area, si propone di realizzare quanto auspicato da AspromonteLiberaMente.
Il Ministero della Difesa, tuttavia, persevera, attraverso la CONSAP, nell'ipotesi di messa all'asta del sito, stimolando, evidentemente, gli appetiti di speculatori privati attratti dalla posizione strategica dell'area.
In tal senso siamo particolarmente preoccupati e lottiamo affinché l'ex-base NATO torni ad essere patrimonio di tutti e ricchezza della collettività.
Ribadiamo, quindi, la nostra intenzione di chiedere a tutti i candidati, alle prossime elezioni politiche ed amministrative, di assumere una posizione pubblica e chiara rispetto alla vicenda.
Fino ad ora abbiamo registrato adesioni più o meno informali da parte di singoli esponenti politici.
Ora, a quanti hanno la pretesa di rappresentare le istanze della Provincia di Reggio Calabria, chiediamo il salto di qualità, ossia, una presa di posizione ineludibile.
Chi si batterà a che l'ex-base torni ad essere uno spazio utile e fruibile dalla collettività?
Chi farà in modo che il sogno di migliaia di studenti e cittadini diventi realtà attraverso la realizzazione del Progetto?
Ad aspiranti Sindaci, Deputati e Senatori chiediamo di esprimersi, ora, pubblicamente ed in seguito con i fatti.
Scilla 4/5/2001
Caro Ministro Mattarella,
mi rivolgo alla Sua attenzione e a quella sensibilità per i temi che coinvolgono legalità e giustizia che ben conosciamo per segnalarLe l'importanza, il valore e l'urgenza del Progetto "AspromonteLiberaMente" che Enti Locali della Provincia di Reggio Calabria, Istituti scolastici ed Associazioni diverse hanno costruito per realizzare educazione all'ambiente, alla legalità e alla nonviolenza. Il Progetto vuole diventare opportunità di formazione, di scambio e di stage per giovani studenti non solo calabresi, ma italiani ed europei nella bella cornice dell'Aspromonte.
Il senso della lettera è racchiuso nel "sogno" di questo progetto che "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie'' vuole sostenere e realizzare con tutte le forze che promuovono l'iniziativa.
La struttura ideale per la realizzazione del Progetto è la ex base U.S.A.F.i di Monte Nardello (nel comune di Roccaforte del Greco -Reggio Calabria- e all'interno del Parco Nazionale d'Aspromonte).
Quel sito è di proprietà del Ministero della Difesa e solo la dimissione militare da parte Vostra può permettere un riutilizzo del luogo nel pieno rispetto di tutte le formalità che la legge chiede. Come Lei certamente conosce l'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ha, attraverso il suo Presidente, confermato la volontà concreta di dare vita a questa opzione, ma perché il "desiderio" diventi realtà e necessario un preciso atto formale di cessione dell'ex sito militare alla Provincia di Reggio Calabria da parte del Ministero da Lei guidato. Anche il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Goffredo Sottile, ha avuto modo di conoscere il Progetto e di apprezzare gli sforzi in atto perché quel "pezzo" di Aspromonte esprima cultura dell'accoglienza e della corresponsabilità.
Il luogo in questione, anche questo particolare non è da sottovalutare, da diverso tempo non e più utilizzato e, proprio a causa di questo non uso, si espone al degrado dell'abbandono, del vandalismo e del progressivo deterioramento (quando non distruzione) che queste circostanze favoriscono.
Da anni "Libera" si spende sul territorio nazionale perché i temi della legalità e della giustizia diventino non solo evento celebrativo, momento straordinario o impegno per realizzare quella onerosa confìsca dei beni che la legge 109/96 ha approvato, ma anche istanze educative, percorso quotidiano di educazione alla legalità e cammino in grado di coinvolgere -in sinergie indispensabili - l'intero territorio. Significa dare all'impegno contro le mafie e contro tutte le criminalità che negano diritti sul nostro (e non solo) territorio la dimensione propositiva della giustizia e dell'educazione affinché i valori costituzionali del nostro convivere diventino tensione in grado di coinvolgere il maggior numero di cittadini.
Attualmente Libera -nata nel 1995- conta oltre 700 gruppi nazionali e locali con riferimenti in tutte le regioni italiane. Lei non solo ci conosce ma abbiamo avuto l'onore di averLa con noi, nella IV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, come rappresentante del Governo e nella carica di vice Presidente del Consiglio dei Ministri, a Corleone, il 21 marzo 1999. Anche in quella sede abbiamo avuto modo di apprezzare la Sua capacità di appassionarsi per la causa della democrazia attiva, della legalità e dell'impegno per il dilatarsi delle opportunità che superano diseguaglianze ed emarginazioni.
La lungimiranza dell'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte si inserisce in questa logica ed è per queste ragioni che Libera vuole sostenere, incoraggiare e valorizzare questa tensione: per fare in modo che il territorio dell'Aspromonte ritrovi competenza, capacità e fiducia nel creare luoghi di formazione, di promozione del diritto e di partecipazione al costruirsi del bene comune.
Ciò che Libera si propone di realizzare nella regione calabrese diventa, di conseguenza, non solo impegno locale, ma percorso che coinvolge l'intera nostra comunità nazionale.
Evidenziare a Lei, onorevole Sergio Mattarella, Ministro della Difesa, la centralità del ruolo che il Suo Ministero può svolgere all'interno di un simile progetto vuole essere, da parte di Libera, esercizio di cittadinanza attiva e rinnovata disponibilità a collaborare con le Istituzioni della nostra Repubblica perché dal convergere di responsabilità diverse. possa nascere quel "nuovo" che non vorremmo stancarci di cercare insieme.
Certo di essere compreso La ringrazio per l'attenzione e per quanto riuscirà a realizzare.
Roma- 27 marzo 2001
Monte Nardello comune di Roccaforte del Greco una cima come tante altre nel parco nazionale d'Aspromonte se non fosse per la particolarità di essere stata scelta nel lontano 1965 per accogliere quel che oggi è per tutti un ex-base USAFi o meglio ciò che resta di un ex-base ormai chiusa da più di 9 anni e abbandonata alla mercede di "banditi" che l'hanno utilizzata come una specie di supermercato dove poter scegliere fra interruttori e cavi elettrici, porte, maniglie, sanitari con relativi accessori, neon e persino lastre di metallo per la copertura dei tetti; una sola cosa mancava: la dolcissima signorina seduta di fronte al suo registratore di cassa che ti presenta il conto prima di uscire.
Insomma di un ex-base non restano che 35.000 mq di terreno recintato, un paio di capannoni scoperchiati, vetri rotti, montagne di lana di vetro, 4 generatori elettrici a celo aperto che si stanno abbronzando di un bellissimo color ruggine e un paio di antenne radar.
Tutto questo ben di dio è del Ministero della Difesa, che ha pensato bene di farla entrare nel programma per l'alienazione dei beni pubblici destinando il ricavato, tanto per restare in tema, all'ammodernamento dell'esercito, affidando l'incarico alla CONSAP che valutato l'affare indice un'asta pubblica per la conveniente cifra di 1.197.000.000 di lire.
L'asta si conclude risultando deserta, se non vado errato, il 2 luglio e noi di Aspromonte LiberaMente facciamo un gran sospiro di sollievo.
La CONSAP ci prova di nuovo: ritenendo il prezzo della prima asta più che mai giusto, ne indice una seconda sempre per 1.197.000.000 di lire, questa scadrà il 30 novembre.
Ma perché il progetto "Aspromonte@Liberamente.it" tiene tanto all'ex-base USAF di monte Nardello?
Perché i ragazzi e i docenti di 14 scuole della provincia di Reggio Calabria non vogliono che l'ex-base USAF cada nelle mani di chiunque possa e voglia acquistarla?
Bhe! Se amate la natura, la vostra terra, la cultura, la pace, desiderereste come noi che quel terreno non sia utilizzato per farci un residence, un centro sportivo d'alta quota, ripetitori radio o qualsiasi altra cosa possa giovare soltanto ad una ristretta schiera di "eletti" ma sognereste un laboratorio studi ambientale, un centro per il monitoraggio degli incendi, un centro per il soccorso alpino, un centro astronomico, un luogo che valorizza cultura e tutela dell'ambiente che cambia volto ad un Aspromonte ricordato come terra dei sequestri.