Giorno 16 dicembre 2000 si è svolta presso l'ITCS "Leonida Repaci" di Villa S.Giovanni l'Assemblea Generale delle scuole aderenti al Progetto "Aspromonte Liberamente" riunite per dare l'avvio alle attività del secondo anno.
Appare evidente, nonostante una richiesta formale parte anche di un'interpellanza parlamentare dell'acquisizione dei luoghi per un uso sociale, anche tramite l'Ente Parco, la non volontà di dare risposte compatibili e coerenti con le declamate enunciazioni di valorizzazione delle risorse naturalistico-ambientali e delle richieste delle istituzioni scolastiche avanzate, sostenute da migliaia di cittadini.
Nell'ambito del suddetto incontro si è venuti a conoscenza, tramite una comunicazione informale dell'Ente Parco, dell'invio di un fax da parte della Prefettura di Reggio Calabria che precisa che il Ministero della Difesa, che ha posto in vendita l'area dell'ex base USAFi di Monte Nardello ha indicato una scala di priorità che prevede, rispettivamente, la possibilità di acquisizione dell'area della ex-base da parte di: Comune di Roccaforte del Greco, Provincia di Reggio Calabria, Regione Calabria.
La quarta opzione prevede la possibilità di acquisizione da parte di una società privata, probabilmente, operante nel campo delle telecomunicazioni.
A fronte di tutto questo l'Assemblea ribadisce :
- L'importanza di favorire il recupero dell'area a fini sociali e collettivi
- S'impegna ad attivare una raccolta di firme in appoggio alle tesi su esposte
- Invita alla costituzione di un consorzio tra scuole , istituzioni, enti per l'attivazione di un laboratorio ambientale aperto di dimensione europea che consenta attività di sperimentazione, monitoraggio e documentazione di produzione di energie alternative, monitoraggio della volta celeste, prevenzione anti-incendi, attività di soccorso alpino, documentazione e censimento delle specie vegetali, animali e delle risorse idriche del Parco, testimonianza documentata della presenza antropica, culturali, storici
- Si impegna al coinvolgimento di tutti i soggetti sociali, culturali e politici che in questi mesi hanno manifestato interesse, condivisione e solidarietà rispetto al progetto affinché si dia vita ad una presa di posizione chiara ed inequivocabile che preveda una destinazione d'uso dell'area che non rientri in logiche di profitto ma che invece favorisca crescita, coinvolgimento di coscienze rispetto all'emergenza ambientale
Villa S.Giovanni: 16/12/2000
