Lettera di Don Luigi Ciotti al Ministro della Difesa On.Sergio Mattarella

 Caro Ministro Mattarella,

mi rivolgo alla Sua attenzione e a quella sensibilità per i temi che coinvolgono legalità e giustizia che ben conosciamo per segnalarLe l'importanza, il valore e l'urgenza del Progetto "AspromonteLiberaMente" che Enti Locali della Provincia di Reggio Calabria, Istituti scolastici ed Associazioni diverse hanno costruito per realizzare educazione all'ambiente, alla legalità e alla nonviolenza. Il Progetto vuole diventare opportunità di formazione, di scambio e di stage per giovani studenti non solo calabresi, ma italiani ed europei nella bella cornice dell'Aspromonte.

Il senso della lettera è racchiuso nel "sogno" di questo progetto che "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie'' vuole sostenere e realizzare con tutte le forze che promuovono l'iniziativa.

La struttura ideale per la realizzazione del Progetto è la ex base U.S.A.F.i di Monte Nardello (nel comune di Roccaforte del Greco -Reggio Calabria- e all'interno del Parco Nazionale d'Aspromonte).

Quel sito è di proprietà del Ministero della Difesa e solo la dimissione militare da parte Vostra può permettere un riutilizzo del luogo nel pieno rispetto di tutte le formalità che la legge chiede. Come Lei certamente conosce l'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ha, attraverso il suo Presidente, confermato la volontà concreta di dare vita a questa opzione, ma perché il "desiderio" diventi realtà e necessario un preciso atto formale di cessione dell'ex sito militare alla Provincia di Reggio Calabria da parte del Ministero da Lei guidato. Anche il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Goffredo Sottile, ha avuto modo di conoscere il Progetto e di apprezzare gli sforzi in atto perché quel "pezzo" di Aspromonte esprima cultura dell'accoglienza e della corresponsabilità.

Il luogo in questione, anche questo particolare non è da sottovalutare, da diverso tempo non e più utilizzato e, proprio a causa di questo non uso, si espone al degrado dell'abbandono, del vandalismo e del progressivo deterioramento (quando non distruzione) che queste circostanze favoriscono.

Da anni "Libera" si spende sul territorio nazionale perché i temi della legalità e della giustizia diventino non solo evento celebrativo, momento straordinario o impegno per realizzare quella onerosa confìsca dei beni che la legge 109/96 ha approvato, ma anche istanze educative, percorso quotidiano di educazione alla legalità e cammino in grado di coinvolgere -in sinergie indispensabili - l'intero territorio. Significa dare all'impegno contro le mafie e contro tutte le criminalità che negano diritti sul nostro (e non solo) territorio la dimensione propositiva della giustizia e dell'educazione affinché i valori costituzionali del nostro convivere diventino tensione in grado di coinvolgere il maggior numero di cittadini.

Attualmente Libera -nata nel 1995- conta oltre 700 gruppi nazionali e locali con riferimenti in tutte le regioni italiane. Lei non solo ci conosce ma abbiamo avuto l'onore di averLa con noi, nella IV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, come rappresentante del Governo e nella carica di vice Presidente del Consiglio dei Ministri, a Corleone, il 21 marzo 1999. Anche in quella sede abbiamo avuto modo di apprezzare la Sua capacità di appassionarsi per la causa della democrazia attiva, della legalità e dell'impegno per il dilatarsi delle opportunità che superano diseguaglianze ed emarginazioni.

La lungimiranza dell'Ente Parco Nazionale d'Aspromonte si inserisce in questa logica ed è per queste ragioni che Libera vuole sostenere, incoraggiare e valorizzare questa tensione: per fare in modo che il territorio dell'Aspromonte ritrovi competenza, capacità e fiducia nel creare luoghi di formazione, di promozione del diritto e di partecipazione al costruirsi del bene comune.

Ciò che Libera si propone di realizzare nella regione calabrese diventa, di conseguenza, non solo impegno locale, ma percorso che coinvolge l'intera nostra comunità nazionale.

Evidenziare a Lei, onorevole Sergio Mattarella, Ministro della Difesa, la centralità del ruolo che il Suo Ministero può svolgere all'interno di un simile progetto vuole essere, da parte di Libera, esercizio di cittadinanza attiva e rinnovata disponibilità a collaborare con le Istituzioni della nostra Repubblica perché dal convergere di responsabilità diverse. possa nascere quel "nuovo" che non vorremmo stancarci di cercare insieme.

Certo di essere compreso La ringrazio per l'attenzione e per quanto riuscirà a realizzare.

Roma- 27 marzo 2001