Rassegna stampa

Articolo "Il Comunista di Roccaforte" de "Il quotidiano"

Ottobre è un buon mese per morire. La valle ai piedi di Roccaforte del Greco si colora dei toni dell'autunno e la brezza che si arrampica verso la montagna porta con se l'annuncio di un'inverno gelido. L'ennesimo.

Marco guarda la fiumara e prima d'impugnare la vecchia pistola che scriverà la parola fine alla sua vita, respira profondo, con calma.

Niente a che vedere col fiatone che lui e Giuseppina si erano procurati correndo tra gli ulivi cinquant'anni prima per consumare la loro "fuitina". Che bello che era stato, quanta gioia in quei volti tersi dal sudore. Nonostante la miseria. Malgrado tutto.

Articolo "Aspromonte LiberaMente una delegazione incontra l'assessore Sandro Principe" de "Il quotidiano"

L'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Sandro Principe, ha incontrato ieri una delegazione dell'associazione "Aspromonte LiberaMente", un network di 20 istituti superiori della provincia di Reggio, impegnati dal 1999 a promuovere progetti di educazione ambientale e valorizzazione del territorio nella montagna reggina.

L'incontro, promosso dall'assessore regionale all'Urbanistica, Michelangelo Tripodi, ha avuto luogo nell'aula delle commissioni consiliari del Consiglio regionale. Tripodi ha definito l'associazione "una delle migliori esperienze scolastiche regionali per la capacità dimostrata di abbinare in maniera del tutto moderna la didattica e l'operatività sul campo, per la ricerca di nuovi percorsi d'insegnamento capaci di rendere gli studenti veri protagonisti delle politiche di tutela dell'ambiente e di valorizzazione delle risorse naturali del territorio. L'obiettivo della nuova Giunta regionale - ha continuato Tripodi - è di lanciare un modello di sviluppo imperniato sulla dinamica prospettiva di un nuovo rapporto tra i calabresi, l'ambiente e il territorio, coinvolgendo le giovani generazioni che devono sentirsi assoluti protagonisti e proponenti dei processi di cambiamento che avvieremo". A nome dell'associazione hanno preso la parola Maurizio Marzolla e Vittoria Calabrò.

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